La nostra casa parla: psicologia dell’abitare

📌 21 Marzo 2021

Oggi è il primo giorno di Primavera, e questo per molte donne (ma anche per tanti uomini!) significa una cosa sola: pulizie di primavera! 😂 C’è chi riesce a mantenere la casa ordinatissima senza troppa fatica, e chi invece ci prova ma alla fine si ritrova sempre nel disordine. Ma quanto il nostro ordine o disordine dice di noi?

Tutti noi associamo la nostra casa a qualcosa di protettivo, che ci separa da ciò che sta fuori. La casa è quindi la metafora di quello che abbiamo dentro, cioè di noi stessi: il modo in cui organizziamo le varie stanze e gli oggetti riflette chi siamo e il nostro modo di fare con gli altri.

👉🏼 Partiamo dai disordinati 😜. C’è chi lascia tutto in giro, e chi nel disordine ha una sua logica. Oppure, il disordine può nascere dalla mancanza di tempo o di voglia. Secondo alcuni studi psicologici, chi è disordinato sarebbe un indeciso cronico, che tende a rinviare le decisioni o a lasciare le situazioni in sospeso. Queste persone non amano assumersi responsabilità, e spesso sono disponibili a scendere a compromessi.

👉🏼 Fare ordine invece significa saper prendere delle decisioni, avere il coraggio di esporsi in prima persona e di subirne le conseguenze. Fare le pulizie in casa è un po’ come fare pulizie nella propria vita: quando infatti ci viene voglia di fare pulizia, vuol dire che siamo pronti in qualche modo a ripartire, a buttare via quello che non serve più e a fare spazio al nuovo. Pulire e ordinare è un modo per semplificarci l’esistenza e puntare all’essenziale. Tendenzialmente però, chi è ordinato è permaloso, rigido nei giudizi, e poco propenso ad accettare scherzi e battute.

C’è chi è sempre ordinato e chi non lo è mai, ma il più delle volte il nostro approccio cambia in base a dove ci troviamo: non è detto che una persona disordinata a casa lo sia anche al lavoro. In un posto intimo e privato come casa nostra, infatti, riponiamo gli oggetti liberamente, senza particolari vincoli. Quando invece siamo fuori casa, potremmo sentirci obbligati a dare una buona immagine di noi, ordinando gli spazi in comune con altre persone o nascondendo gli oggetti sparsi in giro quando qualcuno viene a trovarci.

Compulsioni nel DOC e nei disturbi impulsivi - IPSICO

🔎 Sia l’ordine che il disordine, portati all’eccesso, possono nascondere disturbi più seri. Persone ordinate a dismisura, fino a diventare maniacali, potrebbero avere un disturbo ossessivo-compulsivo. Chi ne soffre è spinto a fare ordine non tanto dalla pura soddisfazione personale che ne ricava, ma piuttosto perché ha la sensazione pressante di esserne obbligato. La scopo finale non è più mantenere l’ordine, ma ridurre l’ansia, il disagio, la tensione stringente che queste persone sentono dentro di loro.

Quando al contrario si vive nel disordine più completo e la casa viene completamente trascurata, questo può essere la spia di disturbi depressivi o, in casi più eclatanti, di disturbo da accumulo. Chi ne soffre ha un bisogno irrefrenabile di entrare in possesso di una quantità enorme di oggetti, anche se questi sono inutili, pericolosi o insalubri. E sperimenta grande difficoltà e disagio nel gettarli.

👉🏼 In conclusione, non ci resta che far luce su un grande dibattito: la scrivania dell’ufficio  deve o non deve essere ordinata per poter lavorare al meglio?

Una scrivania disordinata indica intelligenza | Belli e in Salute

È noto che Albert Einstein lavorasse su una scrivania molto disordinata, non sembra però che questo disordine gli abbia mai fatto male. Ebbene, pensate che sono state fatte ricerche anche su questo. E si è visto che una scrivania ordinata incoraggia il conformismo, stimola le persone a fare ciò che ci si aspetta da loro e a rispettare le regole. Ma se invece vogliamo essere più creativi, trovarsi in una stanza disordinata permette alla mente di liberarsi dalle convenzioni e di sentirsi più libera di muoversi in ogni direzione, alla ricerca di nuove risposte e nuove idee.

👉🏼 Quindi all’inizio del processo creativo, per avere molte idee, il disordine è utile. Ma, mentre il nostro progetto progredisce, bisogna cercare di creare ordine, rendendo così l’ambiente e anche le nostre idee via via più chiare e “pulite”! Ordine e disordine sono due aspetti della nostra vita che non si escludono a vicenda, anzi è meglio se sono presenti entrambi: per stare bene occorre conciliarli nella giusta misura.


© G. Manoni


Ascolta anche l’intervista dove ne parlo, è qui sotto! 👇🏼

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