Ti sei mai sentito come se fossi tu, quello sbagliato?

🖐🏼 «Smettila di preoccupartene!»

Questo è quello che ti senti dire di solito quando spieghi quello che succede nei tuoi pensieri. Ecco perché hai smesso di provare a parlarne. Sembra che nessuno ti capisca, o peggio ancora: ti senti in colpa nel vedere che le persone intorno a te non si preoccupano tanto quanto te. Hai rinunciato a parlare di ciò che provi con le persone perché non ti capiscono, e questo ti spaventa.


Senti una sorta di tensione perenne.

Tutto è teso e sembra che, ad ogni tuo passo falso, qualcosa di disastroso possa accadere. Ti senti agitato ogni volta che non puoi fare qualcosa che, a quanto pare, è considerato da tutti normale o facile. Ti senti paralizzato.

Sei circondato da persone che ti dicono che dovresti preoccuparti “solo per cose serie” o che “nulla giustifica così tante preoccupazioni“. Credono davvero che tu non abbia mai pensato a quello di cui parlano?


🖐🏼 «Ah, ma perché non fai yoga per imparare a controllare la tua mente?»

Come se non ci avessi mai provato. Se non riesci a rilassare la mente neanche quando sei solo nella tua stanza, cosa fa credere alla gente che essere circondato da persone che non conosci, che pensi sapranno controllare mente e corpo più facilmente di te, che pensi potrebbero giudicarti se non riesci a fare ciò che ti viene chiesto di fare; come possono circostanze simili farti sentire meglio, più motivato e fiducioso?


A volte poi succedono così tante cose nel tuo corpo e nella tua mente che ti capita di sentirti come se ti avesse investito un treno.

Quando capita, sei esausto. È estenuante.

Ma nonostante tutto, ti viene chiesto:

🖐🏼 «Perché sei così stanco? La tua routine non è così stressante, quindi cerca di organizzarti meglio».

Se esistesse un corso per imparare a mascherare la stanchezza del corpo, saresti il primo ad iscriverti. Non vuoi attirare l’attenzione. Fa male sentirsi dire queste cose… Ti fa sentire peggio di quanto già ti senti.


A volte pensi che l’unica giustificazione a tutto questo sia che il tuo cervello abbia qualche difetto. Continui a esaminare, a perlustrare, a rovesciare tutto dentro di te eppure non trovi nessun pulsante.

Dov’è il tasto stop?

So che se potessi semplicemente fermarti, lo faresti. Senza nessun dubbio a riguardo. Se solo potessi, ti fermeresti immediatamente.


🖐🏼🖐🏼🖐🏼 Non è pessimismo, non lo confondere: è ansia. Ci sono alcune cose che dovresti sapere a riguardo.

Te le spiego nel video qui sotto:



Riassumendo:

👉🏼 Poiché si tratta di una malattia psicosomatica, l’ansia richiede controlli psicologici.

Lo squilibrio biochimico nel corpo innesca sintomi fisici, che spesso richiedono supporto medico per la stabilizzazione e il controllo, mentre un percorso psicologico è fondamentale per capire cosa ha motivato questo squilibrio, oltre ad aiutarti a superare le perdite dovute all’ansia.

📞 (+39) 340 655 76 13

G. Manoni

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